{"id":712,"date":"2024-02-01T08:20:31","date_gmt":"2024-02-01T08:20:31","guid":{"rendered":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/?p=712"},"modified":"2024-02-01T08:22:36","modified_gmt":"2024-02-01T08:22:36","slug":"lodissea-di-villa-blanc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/?p=712","title":{"rendered":"L&#8217;odissea di Villa Blanc"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal 1973 al 2010<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Villa Blanc \u00e8 una delle ultime&nbsp; ville patrizie superstiti&nbsp; a Roma. La villa fu costruita nel 1898 dal barone Alberto Blanc, ministro degli esteri del governo Crispi su progetto degli architetti Giacomo Boni ( il famoso archeologo del Foro Romano, sepolto sul Palatino) e Umberto Mora, in stile eclettico con elementi anticipatori dello stile liberty e parti che rievocano modelli medievali e rinascimentali,&nbsp; con influenze orientaleggianti&nbsp; e pregevoli manufatti artistici. Include un parco di circa 4 ettari, un palazzo nobiliare di 56 stanze, 19 saloni, terrazze ecc. e altri sette edifici minori per un totale di 26 mila metri cubi. Gi\u00e0 dal 1922 il Ministero della Pubblica Istruzione aveva posto il vincolo di interesse storico e artistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La villa nel 1950 fu acquistata dalla Societ\u00e0 Generale Immobiliare per 180 milioni di lire e venduta nel 1972 alla Germania Federale \u2013 che voleva istallarvi la sua ambasciata &#8211; per 3 miliardi di lire. L&#8217;Immobiliare aveva fatto rimuovere nel 1954 il vincolo di interesse storico sugli edifici del 1922 e si impegnava nel contratto a rimuovere la destinazione urbanistica di \u201cparco privato vincolato\u201d che impediva nuove costruzioni. La prospettiva che uno dei pochi spazi verdi venisse definitivamente alienato e distrutto \u2013 a seguito di una proposta di delibera della giunta comunale che permetteva alla Germania di demolire e ricostruire &#8211; provoc\u00f2 una&nbsp; autentica insurrezione cittadina ( comitato di quartiere, circoscrizione e associazioni ambientaliste con Italia Nostra in testa, ma anche molte accademie di paesi esteri a Roma nonch\u00e9 illustri esponenti della cultura tedesca a Roma). Si ottenne allora il risultato auspicato : nel maggio 1974 il Comune adottava una variante di piano regolatore da parco privato a parco pubblico&nbsp; &#8211; e quindi destinato all&#8217;esproprio &#8211; e nel maggio 1976 il ministro dei beni culturali apponeva il vincolo monumentale in base alla legge 1089 del 1939. A seguito della variante, la repubblica Federale di Germania recedette dal contratto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passano gli anni e il Comune dimentica la villa, che subisce un progressivo degrado. <strong>Nel 1992 il Ministro dei beni culturali Alberto Ronchey&nbsp; esercita il diritto di prelazione per acquistare la villa<\/strong> \u2013 per 27 miliardi di lire \u2013 al fine di destinare la palazzina nobile come sede del circolo ufficiali, che doveva lasciare Palazzo Barberini. Era prevista comunque l&#8217;apertura del parco ai cittadini nelle ore diurne. La congruit\u00e0 della cifra fu per\u00f2 contestata dai verdi Rutelli e Scalia&nbsp; e il pm Giordano emise avvisi di garanzia per il ministro Ronchey e il ministro delle finanze Goria&nbsp; nonch\u00e9 ordini di custodia cautelare per il Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali Sisinni , che fin\u00ec in carcere nell&#8217;agosto 1993 insieme ad altri. Nonostante gli ordini di arresto fossero revocati dopo solo alcuni giorni, il ministro Ronchey decise di abbandonare il progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <strong>1997 la villa venne posta in vendita all&#8217;asta fallimentare&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ed acquistata per 6 miliardi di lire dalla LUISS, in quanto l&#8217;allora ministro dei beni culturali Valter Weltroni non esrcit\u00f2&nbsp;&nbsp; il ditritto di prelazione. <\/strong>Nel 2001 \u2013 anno in cui inizi\u00f2 l&#8217;attivit\u00e0 del Comitato Villa Blanc sotto tale nome &#8211; la LUISS&nbsp; cerc\u00f2 di ottenere&nbsp; il cambio di destinazione del complesso&nbsp; ( da verde pubblico a servizi universitari pubblici)&nbsp; e present\u00f2 un suo piano di programma per Villa Blanc che ottenne l&#8217;approvazione del Commissario Straordinario al Comune, non ratificata per\u00f2 dalla nuova giunta subentrata al Campidoglio. Nel corso del 2003 il Comitato Villa Blanc present\u00f2&nbsp; al Comune tramite il Municipio le proposte per il mantenimento della destinazione a verde pubblico e la tutela della integrit\u00e0 del complesso; queste istanze&nbsp; furono poi recepite&nbsp;&nbsp; nel<strong> <u>piano regolatore del&nbsp; Comune di Roma del 2008 con la qualifica di \u201cVilla storica\u201d e la destinazione di tutto il complesso ( parco e edifici ) a verde pubblico e servizi pubblici locali <\/u>( che nel campo dell&#8217;istruzione arrivano fino alla scuola dell&#8217;obbligo).&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vennero avviate trattative con il Comune per la cessione, ma entrarono ben presto in una fase di stallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp; Nel 2007 entr\u00f2 nella trattativa la LAMARO appalti con una ipotesi di triangolazione che prevedeva la cessione di villa Blanc al Comune in cambio di aree comunali per la costruzione del un campus alla Bufalotta insieme ad ampliamenti della sede LUISS di via Panama. Questo progetto venne bocciato per l&#8217;opposizione del IV Municipio ma anche per la posizione prevalente nel consiglio di amministrazione della LUISS, orientata a espandere l&#8217;Universit\u00e0 in una zona centrale di Roma, per favorire l&#8217;afflusso degli studenti&nbsp; provenienti da fuori Roma&nbsp; ed evitare lo spostamento dei professori, gi\u00e0 operanti in centro.&nbsp; Amara conclusione: la LUISS ottenne comunque una nuova sede per la sua Facolt\u00e0 di Economia, la LAMARO l&#8217;edificabilit\u00e0 delle aree della Bufalotta\/Porta di Roma e il Comune di Roma non ottenne Villa Blanc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal 2011 a oggi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <strong>gennaio 2011<\/strong> la LUISS ripresent\u00f2 il progetto del 2001 per la costruzione del campus post-universitario a villa Blanc, che oltre a alterare la destinazione degli immobili, sfigura in particolare il parco della villa e lo sottrae definitivamente alla fruizione del pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono previsti in particolare :&nbsp; la realizzazione di ben 8 parcheggi interni per oltre&nbsp; 5000 mq e una presenza di 920 persone, la trasformazione delle serre in ristorante e degli edifici minori in foresterie, la trasformazione dei viali interni in strade transitabili alle auto ( per circa altri 5000 mq complessivi)&nbsp; e la costruzione di&nbsp; un muro di cinta alto 4 metri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conferenze dei servizi interna ed esterna , convocate per l&#8217;esame del progetto, furono chiuse entro agosto 2011, con il parere favorevole sia della Sovrintendenza alla realizzazione dei parcheggi in una villa storica che delle altre autorit\u00e0 convocate, tra cui l&#8217;assessorato alla mobilit\u00e0, che non consider\u00f2 necessario la realizzazione di una analisi di impatto sul traffico locale .Anche il III Municipio, che pure, nella conferenza&nbsp; dei servizi interna, aveva sollevato inizialmente il problema della incompatibilit\u00e0 con la destinazione a verde pubblico e a servizi locali, non aveva fatto poi pervenire&nbsp; la propria opposizione definitiva entro i termini, per cui venne assunto, secondo il principio del silenzio\/assenso,&nbsp; parere favorevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 18 ottobre 2011 veniva emessa una&nbsp; semplice<strong> \u201cmemoria di giunta\u201d (e non quindi una delibera )firmata soltanto dall&#8217;Assessore all&#8217;Urbanistica,&nbsp; in cui si riconosceva che la \u201cBusiness school \u201c proposta dalla L UISS&nbsp; rivestiva il carattere di attrezzatura culturale, compresa tra quelle ammissibili dall&#8217;articolo 85 comma 1 b delle norme tecniche di attuazione<\/strong>&nbsp;&nbsp; (NTA) del piano regolatore &#8211; che per\u00f2 indica espressamente il limite delle scuole dell&#8217;obbligo&nbsp; per le aree a verde pubblico e servizi locali. mentre l&#8217;istruzione universitaria&nbsp; rientra nelle prescrizioni dell&#8217;articolo 83 delle NTA per i progetti di livello urbano. La memoria concludeva dando mandato all&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica a concludere un accordo con la LUISS per la fruizione pubblica del complesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base di questa memoria il<strong> 29 novembre 2011 veniva firmata una convenzione fra l&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica del Comune di Roma Corsini e il Direttore Generale della LUISS Celli, in cui la<\/strong> LUISS&nbsp;&nbsp; concedeva l&#8217;accesso del pubblico al parco nei giorni festivi o comunque di chiusura della attivit\u00e0 universitaria, permetteva l&#8217;accesso del pubblico a uno dei parcheggi interni ( quello su via Marliano) e si&nbsp; impegnava a rendere fruibile&nbsp; un&#8217;area riservata nella zona pi\u00f9 scoscesa del parco di soli circa 4500 mq per i giochi dei bambini ( interrompendo tra l&#8217;altro con una recinzione la unit\u00e0 del parco); il tutto per\u00f2 subordinato alle esigenze, anche di orario , della LUISS.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base di quest&#8217;ultima convenzione, il <strong>Dipartimento di programmazione e attuazione urbanistica del Comune rilasciava alla LUISS in data 21 dicembre 2011 il permesso di costruzione&nbsp; N<\/strong>\u00b0 766.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contro questo permesso alcuni rappresentanti del Comitato Villa Blanc, l&#8217;Associazione Italia Nostra e altri cittadini hanno presentato ricorso al TAR del Lazio in data <strong>22 maggio 2012<\/strong> contestando la procedura seguita per la approvazione di un progetto non compatibile con la destinazione del Piano Regolatore di Roma a verde pubblico e servizi pubblici di livello locale nonch\u00e9 con i vincoli imposti sul complesso (*) e riaffermando la continuit\u00e0 della battaglia ideale portata avanti dai cittadini per oltre 40 anni per l&#8217;acquisizione pubblica dell&#8217;intero parco ( la prima destinazione a verde pubblico fu ottenuta nel 1974).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In&nbsp; data <strong>21 dicembre 2012 sono iniziati i lavori <\/strong>all&#8217;interno della villa. Il 1 febbraio 2013 il Comitato Villa Blanc \u2013 che ha operato sotto diverse forme fin dal 1973 per la conservazione e la fruizione pubblica della Villa &#8211; si \u00e8 costituito formalmente in associazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seguito delle numerose iniziative della cittadinanza, il <strong>27 marzo 2013<\/strong> \u00e8 stata approvata all&#8217;unanimit\u00e0 in consiglio Comunale una mozione che impegnava il Sindaco e la Giunta uscenti a modificare il protocollo d&#8217;intesa con la LUISS per assicurare, tra l&#8217;altro,&nbsp; l&#8217;apertura della intera area verde al pubblico tutti i giorni dall&#8217;alba al tramonto e la revisione dei parcheggi interni al parco non compatibili con i vincoli esistenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre su pressione del Comitato&nbsp; \u00e8 stata votata dal <strong>Consiglio del nuovo Municipio II in data 3\/10\/2013 una mozione che impegna il Presidente e la Giunta Municipale,<\/strong> tra l&#8217;altro, a promuovere e accompagnare l&#8217;azione del Sindaco e della Giunta Comunale per verificare il permesso di costruire rilasciato alla LUISS e per ottenere l&#8217;apertura della Villa al pubblico dall&#8217;alba al tramonto tutti i giorni, in conformit\u00e0 al&nbsp; dettato del PRG che definisce la sua destinazione a verde pubblico e servizi pubblici locali (art&nbsp; 85 delle NTA ).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine il <strong>29\/10\/2013 \u00e8 stata votata all&#8217;unanimit\u00e0 dal Consiglio Comunale&nbsp; una mozione<\/strong> che impegna il Sindaco a rivedere la procedura con cui \u00e8 stato autorizzato il progetto LUISS, a procedere alla revisione con il Comune e a mettere in atto i provvedimenti necessari ad assicurare: l&#8217;apertura dell&#8217;intero parco della Villa al pubblico dall&#8217;alba al tramonto; la fruizione pubblica del complesso come previsto dall&#8217;art. 85 delle Norme tecniche di Attuazione del Piano Regolatore (verde pubblico e servizi pubblici locali); eliminazione dei parcheggi all&#8217;interno del parco salvo una dotazione minima di servizio e riduzione al minimo della viabilit\u00e0 carrabile interna; sostituzione dei previsti muri di cinta con cancellate perimetrali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong><u>sentenza del TAR emessa il 27 novembre 2013 ha respinto il ricorso<\/u><\/strong> con una sentenza sommaria che non \u00e8 entrata a pronunciarsi su molte delle questioni esposte e che ha travisato in particolare la interpretazione delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore, per giustificare la creazione di un centro universitario&nbsp; ( a cui sonono riservate aree di intersse urbano previste dall&#8217;articolo 84 ) in una area che invece era destinata espressamente a verde pubblico e servizi di interesse locale ( come previsto dall&#8217;art. 85).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contro la sentenza del TAR Italia Nostra e gli altri ricorrenti hanno presentato <strong><u>appello al Consiglio di Stato il 26 maggio 2014.<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;Ottobre 2014 il Comitato ha presentato un <strong>esposto alla Procura contro l&#8217;irregolarit\u00e0 delle procedure rilasciate dal Dipartimento tutela ambientale e del verde del Comune di Roma,<\/strong> in base alle quali sono stati abbattuti oltre 71 alberi nel corso degli ultimi anni nel parco di Villa Blanc, nonostante sia protetto dal vincolo di zona boscata. In particolare si evidenziava che nelle autorizzazioni non era richiesto l&#8217;immediato reimpianto delle essenze abbattute, come di prassi in tutti gli altri permessi e la mancanza del piano di assetto definitivo del parco, che avrebbe dovuto essere approvatodalla Soprintendenza.&nbsp; Anche se nel febbraio 2015 l&#8217;esposto \u00e8 stato archiviato, nel Dicembre 2014 la LUISS ha finalmente presentato alla Soprintendenza il progetto di sistemazione del Parco, che, a tutt&#8217;oggi, \u00e8 all&#8217;esame della Soprintendenza BAC.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nel gennaio 2015<\/strong> il Sindaco Marino, a seguito delle pressioni del Comitato, <strong>scrisse una lettera al Direttore Generale della LUISS per chiedere un incontro anche con i cittadini alfine di arrivare ad una soluzione equa del problema di Villa Blanc, senza per\u00f2 ottenere mai risposta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;udienza del Consiglio di Stato, fissata al 7 luglio 2015,<\/strong> nella quale il relatore prescelto dal Presidente per l&#8217;esposizione del caso aveva effettuato attivit\u00e0&nbsp; di docenza in seminari e corsi organizzati dalla LUISS, <strong>venne rinviata <\/strong>anche per appurare la possibilit\u00e0 di un efficace intervento della Giunta Comunale a&nbsp; risolvere il caso, intervento che per\u00f2 non si \u00e8 mai verificato. In quell&#8217;occasione il Comitato Villa Blanc e i ricorrenti hanno lanciato un appello agli esponenti delle Istituzioni e della cultura, in particolare in ambito politico, giuridico e urbanistico, e alle associazioni dei cittadini impegnati attivamente nella difesa dei beni comuni, per&nbsp; sostenere le motivazioni del ricorso al Consiglio di Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;ottobre 2015 il Comitato Villa Blanc ebbe notizia che la Soprintendente per il Comune di Roma, arch. Renata Codello, aveva trasmesso un parere alla Regione sul piano di assetto del parco proposto dalla LUISS e chiese l&#8217;accesso agli atti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo <strong>nel marzo 2016<\/strong>, <strong>dopo aver vinto forti e ripetute resistenze burocratiche, il Comitato \u00e8 venuto in possesso di tale parere della Soprintendenza<\/strong>, che confermava la suddivisione del parco in due con una recinzione interna per isolare l, nonostante sia tutelato come un unicum dai vincoli&nbsp; di legge, e -con una formula sibillina \u2013 metteva in dubbio l&#8217;applicazione del vincolo di rispetto della configurazione preesistente del terreno nella aree del parco su cui non insite direttamente l&#8217;attivit\u00e0 universitaria <strong>(All 1).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <strong>maggio 2016<\/strong> il Comitato ha incontrato ai massimi livelli&nbsp; la Direzione Ambiente e l&#8217;area foreste della Regione Lazio. Nell&#8217;incontro il Comitato ha richiesto il rispetto del vincolo di are boscata che nel Piano Territoriale e Paesaggistico Regionale (PTPR) \u00e8 riconosciuto a Villa Blanc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il parere ufficiale emesso dalla <strong>Direzione Regionale Ambiente del 11 luglio 2016<\/strong>&nbsp; (All 2) e l<strong>a successiva delibera della Direzione Urbanistica della Regione del 28 settembre<\/strong> <strong>2016<\/strong> ( All 3)\u2013 sulla base di un nuovo parere emesso dalla Soprintendenza SBAP per Roma- <strong>hanno approvato la sistemazione del parco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo questi provvedimenti, rispetto al progetto LUISS del 2015, sono stati ridotti o declassati ad aree di sosta momentanea alcuni parcheggi, ma rimane la recinzione che divide il parco in due. <strong>E&#8217; stato inoltre autorizzato dalla Regione, <u>in spregio del vincolo boscato da lei stessa imposto<\/u>, l&#8217;abbattimento di un gran numero di alberi, al momento attuale&nbsp; in accelerato svolgimento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo abbattimento, giustificato formalmente per ripristinare il progetto originario eliminando la vegetazione infestante, sta rapidamente distruggendo un eco sistema prezioso&nbsp; di 5 ettari di bosco ,&nbsp; evolutosi nel corso di circa un secolo., invece di armonizzarlo con l&#8217;impianto originario ed elimina l&#8217;habitat naturale&nbsp; di 57 specie diverse di uccelli,&nbsp; oltre a numerosi mammiferi e rettili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si ha notizia finora di <strong>nessun intervento da parte del Comune di Roma <\/strong>che pure \u00e8 chiamato espressamente ad approvare le varianti introdotte dalla Regione al progetto originario per cui \u00e8 stata rilasciata licenza nel 2011.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Al momento attuale la lotta del Comitato \u2013 confortato dall&#8217;appoggio di numerosi ambientalisti e uomini di cultura, da Antonio Cederna a Paolo Portoghesi,&nbsp; Vittorio Emiliani, Vezio de Lucia e Paolo Maddalena- continua per assicurare ai cittadini, oltre al restauro dei valori architettonici,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8211; il rispetto delle disposizioni di legge<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>-la conservazione del&nbsp; parco nella sua integrit\u00e0 spaziale \u2013 senza parcheggi e barriere interne- e ambientale, tutelando la biodiversit\u00e0 e l&#8217;habitat naturale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>la fruizione completa di tutto il parco da parte dei cittadini tutti i giorni dall&#8217;alba al tramonto secondo gli orari delle ville comunali, come fatto in tutte le universit\u00e0 sia pubbliche che private in Italia e all&#8217;estero.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tal fine il Comitato <strong>ha chiesto alla nuova amministrazione Capitolina in data 1 dicembre 2016<\/strong>, di attuare le disposizioni del Piano Regolatore tuttora vigente, p<strong>rocedendo all&#8217;esproprio del Parco di Villa Blanc (All 4). <\/strong>Finora non \u00e8 stata ottenuta alcuna risposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;udienza del Consiglio di Stato si \u00e8 svolta il 26 gennaio 2017 e si resta in attesa della sentenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo la <strong>LUISS , con il permesso della Direzione Ambiente \u2013 Area Foreste ha compiuto uno scempio di gran parte della residua vegetazione arborea<\/strong>, trasformando un polmone verde, prezioso per la salute di tutti, in una desolata area di parcheggi auto e cespuglietti di fiori ornamentali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 1973 al 2010 Villa Blanc \u00e8 una delle ultime&nbsp; ville patrizie superstiti&nbsp; a Roma. 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