{"id":673,"date":"2024-01-29T21:02:55","date_gmt":"2024-01-29T21:02:55","guid":{"rendered":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/?page_id=673"},"modified":"2024-02-08T15:19:15","modified_gmt":"2024-02-08T15:19:15","slug":"villa-blanc-la-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/?page_id=673","title":{"rendered":"La storia di Villa Blanc"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong>Illustre sconosciuta<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La torre Villa Blanc, di propriet\u00e0 dell&#8217;universit\u00e0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.luiss.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">LUISS<\/a>, si trova in Italia, Roma in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bing.com\/maps\/?v=2&amp;cp=qzmhfwj194n8&amp;lvl=18.450370717371896&amp;dir=1.4140584788681458&amp;sty=b&amp;where1=Via%20Nomentana%20216%2C%2000162%20Roma%20RM&amp;q=Via%20Nomentana%20216%2C%2000162%20Roma%20RM&amp;FORM=LMLTCC\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Via Nomentana 216<\/a>, nell\u2019area compresa fra Via Nomentana, via Giuseppe Vasi, via Bartolomeo Marliano, piazza Giovanni Winckelmann, via Ridolfino Venuti e via Onofrio Panvinio nel territorio del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.municipioroma3.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Municipio Roma III<\/a>, quartiere V\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nomentano\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Nomentano<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Villa, area di circa 47000 mq sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico dal decreto 17\/6\/53, legge 1497\/39, negli ultimi decenni ha subito numerosi passaggi di propriet\u00e0 e ripetuti tentativi di lottizzazione fortunatamente sventati da tempestivi interventi da parte di associazioni e cittadini.<br>Nel 1996 \u00e8 stata acquistata per 6.5 miliardi di lire dall\u2019universit\u00e0 LUISS, che avrebbe inteso trasferirvi l\u2019intera Facolt\u00e0 di Economia con circa 2000 iscritti, riservando ad uso verde pubblico solo una limitata e scoscesa porzione del parco.<br>Anche grazie alle iniziative del Comitato Villa Blanc, dal 2002 il vincolo a verde pubblico sull&#8217;intera area della Villa \u00e8 stato confermato nel nuovo Piano Regolatore Generale del&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.comune.roma.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Comune di Roma<\/a>&nbsp;e la LUISS ha trasferito nel 2007 le attivit\u00e0 didattiche all&#8217;ex Istituto Assunzione di Viale Romania al quartiere Parioli.<br>La trattativa per il trasferimento dell&#8217;intero complesso al Comune di Roma, avviata nel 2002, sembrerebbe definitivamente archiviata.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong>LA STORIA<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mausoleo cilindrico tra le vigne che occupavano il territorio intorno alla basilica di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.santagnese.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">S. Agnese fuori le mura<\/a>\u00a0si evidenzia, intorno alla met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, il sito della vigna di propriet\u00e0 di Lezzani con un casino e una piccola fabbrica rurale, risalenti al 1848 come attesta un\u2019iscrizione ancora in loco. Nel 1893 il sito fu acquistato dal barone Alberto Blanc (1835-1904), ministro degli esteri nel governo di Francesco Crispi, e nel 1895 fu presentato un progetto per realizzarvi un edificio signorile e trasformare la vigna in villa residenziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel progetto, firmato da Giacomo Boni e Francesco Mora, si prevedeva la realizzazione di un casino nobile dalle eclettiche architetture e la ricostruzione, all&#8217;ingresso del parco, di un&nbsp;<strong>monumento funerario romano<\/strong>&nbsp;rinvenuto presso Tor di Quinto, cos\u00ec descritto: &#8220;una torretta squadrata a bugne con fregio a girali e terrazza con ringhiera&#8221;, con funzioni di belvedere e di affaccio sulla via Nomentana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Con l&#8217;ampliamento della sede stradale intorno agli anni Cinquanta e la conseguente eliminazione di una fascia di parco, il sepolcro \u00e8 stato isolato dalla villa e si trova ora all&#8217;esterno, tra due carreggiate stradali. Nel parco vi sono altre quattro piccole costruzioni: uno chalet di tipo svizzero e tre piccoli edifici di servizio adibiti ad alloggio\u00a0Villa Blanc vista da piazza Winckelmann per il giardiniere e portineria, fatti edificare nel 1925 dal figlio di Alberto Blanc che aveva ereditato il complesso alla morte del padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contemporaneamente alla costruzione di questi fabbricati si prevedeva gi\u00e0 la sottrazione di una porzione del parco, in corrispondenza dell&#8217;attuale&nbsp;<strong>piazza Winckelmann<\/strong>, per esigenze di lottizzazione, come risulta da una planimetria della Villa, datata 1924 e allegata ai progetti di costruzione, in cui \u00e8 nettamente scorporata la grande ellisse forse sistemata a prato.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli edifici<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il&nbsp;<strong>casino nobile<\/strong>, costruito in due fasi tra il 1895 ed il 1897, ha un corpo centrale settecentesco ampliato ed impreziosito da numerosi corpi di fabbrica di varie dimensioni e forme che conferiscono all&#8217;insieme un aspetto estremamente articolato e mosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Costituisce un pregevole esempio di eclettismo con l&#8217;accostamento di parti che evocano modelli medioevali o rinascimentali, elementi anticipatori del liberty, citazioni colte dall&#8217;antico unite all&#8217;uso di materiali e tecniche moderni quali il ferro, la ghisa ed il vetro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.comitatovillablanc.org\/images\/villino.jpg\" alt=\"Il casino nobile\">Il prospetto principale presenta una loggia con statue e cariatidi di stampo neoclassico, alternate a piastrelle maiolicate raffiguranti candelabri floreali ed \u00e8 sormontato da una torre neogotica coronata da un&#8217;elaborata ringhiera in ferro battuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un prospetto laterale \u00e8 mosso da una struttura in ghisa e ferro battuto, sorretta da esili colonnine e travature metalliche che forma una grande sala adibita a giardino d&#8217;inverno; l&#8217;altro prospetto \u00e8 decorato da colonne rivestite di maioliche invetriate con raffigurazioni allegoriche femminili dell&#8217;elettricit\u00e0, della meccanica e della chimica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su tutti i prospetti si alternano finestre centinate e cornici di tipo rinascimentale, spesso sottolineate da fregi in cotto con delicati motivi floreali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli interni sono egualmente scenografici, con maestose scalinate, ariose finestre con elaborati telai in ferro battuto aperte sul parco, preziose boiseries alle pareti, delicate decorazioni a tempera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.comitatovillablanc.org\/images\/ceramica_estate_decarolis.jpg\" alt=\"Ceramica\n          invetriata\">La capanna, tipico elemento di arredo dei giardini all&#8217;inglese, ha un basamento in pietra ed un tetto dallo spiovente accentuato in grandi tavole di legno scuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il casino Lezzani, di tre piani, non presenta elementi di rilievo e tra gli altri edifici minori solo uno presenta un prospetto movimentato da una doppia rampa di scale che conduce ad un bel portale bugnato. L&#8217;apparato decorativo del casino nobile \u00e8 opera di Alessandro Morani e del pittore-decoratore Adolfo De Carolis (1874 Montefiore d&#8217;Aso \u2013 1928 Roma) che, incentivato dall&#8217;archeologo&nbsp;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giacomo_Boni\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giacomo Boni<\/a>, si rec\u00f2 a Faenza a perfezionarsi nell&#8217;arte della&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.micfaenza.org\/index.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ceramica invetriata<\/a>&nbsp;e diede un saggio di quanto aveva appreso proprio in Villa Blanc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sue sono appunto tutte le&nbsp;<strong>maioliche invetriate<\/strong>&nbsp;con motivi decorativi liberty o neo rinascimentali &#8211; festoni con frutta, vasi, candelabri floreali e figure femminili eteree &#8211; che caratterizzano i prospetti dell&#8217;edificio e sono un interessante esempio di fusione di architettura e arti applicate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tempere delle sale interne, non di grande rilievo artistico, sono probabilmente attribuibili al medesimo artista.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il parco<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il parco della Villa in origine era un rettangolo molto allungato.&nbsp;<strong>Quel che resta<\/strong>&nbsp;permette comunque di rilevare alcuni elementi di indubbio interesse e tipici del gusto ottocentesco, quali la mescolanza di una certa libert\u00e0 d&#8217;invenzione alla riproposizione di schemi tipici dei giardini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.comitatovillablanc.org\/images\/parco.jpg\" alt=\"Il parco\">Vi troviamo infatti un&#8217;alternanza di composizioni articolate in stradelli e viottolini, aiuole irregolari e montagnole, ampi prati all&#8217;inglese. Gli arredi del giardino rispecchiano analogamente l&#8217;eclettismo imperante: alcune citazioni dall&#8217;antico, quali il finto rudere di tempio composto da due colonne che sorreggono una trabeazione di et\u00e0 severiana, si alternano alle moderne strutture in vetro e ferro delle serre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il patrimonio vegetale, sebbene da tempo in abbandono, presenta una mescolanza di essenze tipicamente mediterranee quali lecci, pini e allori, con esemplari esotici quali cedri, banani, cicas. Intorno al monumento funerario l&#8217;archeologo Boni volle la classica &#8220;flora delle ruine&#8221;, cio\u00e8 capperi, violacciocche, papaveri e altre parietarie destinate ad avviluppare e ricoprire il monumento in un intreccio di architetture e verde (brani estratti da&nbsp;<em>Alberta Campitelli &#8220;Le ville a Roma &#8211; Architetture e giardini dal 1870 al 1930&#8221;&nbsp;<\/em>Argos 1994).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre nel sottosuolo sono presenti alcuni rami delle vicine&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.santagnese.org\/catacombe.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Catacombe di Sant&#8217;Agnese fuori le Mura<\/a>&nbsp;e del&nbsp;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Catacomba_maggiore\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cimitero Maggiore<\/a><\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><strong>La fauna<\/strong><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.comitatovillablanc.org\/images\/allocco.jpg\" alt=\"L'allocco\">Oltre ad ospitare una nutrita colonia di gatti, il complesso permette la nidificazione o il transito di numerose specie avicole tra l&#8217;Agro Romano e i grandi parchi urbani del centro della Capitale, quali Villa Borghese e Villa Pamphili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, dal 1969 ad oggi sono state osservate le seguenti specie: pettirosso, cinciallegra, cinciarella, scricciolo,&nbsp;<strong>allocco<\/strong>, civetta, fringuello, rampichino, picchio codarossa, verdone, verzellino, spazzacamino codirossone, pigliamosche, passero solitario, cornacchia grigia, capinera, tortora dal collare, storno, usignolo, gufo, lucherino, merlo, rondone, gabbiano comune, ballerina, falco pellegrino, passero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questo punto di vista Villa Blanc risulta essere un&#8217;oasi intatta, nel cuore della Roma storica, in cui nulla \u00e8 di fatto cambiato dalla fine dell&#8217;Ottocento (osservazioni sull&#8217;avifauna di Fiorino Nori).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Illustre sconosciuta La torre Villa Blanc, di propriet\u00e0 dell&#8217;universit\u00e0\u00a0LUISS, si trova in Italia, Roma in\u00a0Via Nomentana 216, nell\u2019area compresa fra Via Nomentana, via Giuseppe Vasi, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":679,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-sidebar","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-673","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=673"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/673\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":746,"href":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/673\/revisions\/746"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comitatovillablanc.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}